Riciclo dei rifiuti: l’Italia al primo posto in Europa per il riciclo.

Attualità Dalla scuola

L’Italia si conferma leader in Europa per tasso di riciclo e al secondo posto per tasso di circolarità.

Il Bel Paese stabilisce un record positivo a livello europeo riguardo ad un’importante tematica ambientale, la capacità di riciclare l’83% dei rifiuti rispetto a quelle che sono le percentuali europee.  Un valore decisamente elevato rispetto alla media UE che si assesta al 39.2%.

Non mancano i punti deboli,  però, ad esempio che esportiamo ancora troppi rifiuti, anche per mancanza di un adeguato sistema impiantistico di lavorazione, soprattutto nel Centro-Sud del Paese. 
Nel 2020, anno a cui si riferiscono i dati qui riportati,  dall’Italia sono state esportate più di 3.6 milioni di tonnellate di rifiuti industriali e 581 mila di rifiuti urbani.

Per questo motivo, secondo Assoambiente, associazione per i servizi ambientali e il sostegno dell’economia circolare, “molto resta da fare su diversi fronti per far divenire l’industria del riciclo il fulcro di una nuova strategia di sviluppo del Paese, basata sull’economa circolare”.

Un paradosso che andrà al più presto colmato, affinché sempre più rifiuti riciclabili possano essere recuperati. Da questo ne deriverebbe la possibilità di creare nuovi sbocchi occupazionali nonché di sostenere e migliorare il processo di transizione ecologica. Le carenze impiantistiche italiane non riguardano solo il riciclo, ma anche la gestione degli scarti non riciclabili.

Insomma, il virtuosismo italiano ha ancora bisogno di essere affinato e migliorato, è ancora solo una piccola tappa di un enorme e fondamentale processo di sviluppo. 

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