Lady Oscar: un’icona femminista e rivoluzionaria in un mondo di uomini

Dalla scuola

Il cartone animato “Lady Oscar” è ispirato al manga di Ryoko Ikeda “Versailles no bara” (La Rosa di Versailles). Presenta tematiche come la lotta di classe, la Storia, la libertà, l’amore non corrisposto, la morte e la disperazione. Riscosse molto successo soprattutto grazie alla figura di Oscar François de Jarjayes, giovane donna comandante della Guardia Reale di Versailles a cui, in particolare, è affidata la sicurezza di Maria Antonietta, futura sposa del re di Francia Luigi XVI. La protagonista è femminista, combattiva, vulnerabile, capace di vivere e morire per i suoi ideali.

Oscar, educata dal padre come un uomo e votata alla vita militare, è affiancata nei suoi compiti dal fidato attendente André Grandier. Le vicende sentimentali dei protagonisti si snodano tra intrighi di corte, sconvolgimenti politici e sommosse popolari.

Con l’avvicinarsi della Rivoluzione i toni del racconto si fanno più drammatici: Oscar abbandona la Guardia Reale e diventa comandante del reggimento della Guardia Francese di Parigi e André, da sempre innamorato di lei, si arruola pur di seguirla: il destino dei personaggi si compie il 14 luglio 1789, con la presa della Bastiglia.

È facile comprendere, anche da questi pochi cenni, quanto la storia di Oscar sia attuale, per le riflessioni legate al genere e al ruolo della donna che suscita: educata alla disciplina militare, Oscar smentisce una lunga serie di stereotipi legati al suo genere. 

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