Ritrovati a Velia i resti di un antico tempio

Cultura

Rinvenuti anche gli elmi della battaglia di Alalia

Di recente sono stati rinvenuti in Campania diversi reperti risalenti a oltre 2500 anni fa. L’area geografica interessata è quella della celebre colonia greca di Elea, fondata nell’attuale provincia di Salerno nel VI secolo a.C dai Focei, che migrarono dalla loro terra natia, la Ionia (regione situata in Asia Minore), a causa delle incursioni persiane. La polis è divenuta nota per l’illustre scuola filosofica eleatica che ha visto come fondatore Parmenide e come altri membri Zenone di Elea e Melisso di Samo. Passata sotto il dominio romano, cambiò il proprio nome in Velia.

Proprio nell’area dove sorge l’importante Parco archeologico di Velia, un gruppo di studiosi ha riportato alla luce i resti di un edificio a pianta rettangolare, che, secondo Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico di Paestum, sarebbe stato destinato a funzione sacra. Si è ipotizzato che la struttura fosse stata edificata in onore della dea Atena subito dopo la battaglia navale di Alalia (identificabile con l’attuale comune francese di Aleria, in Corsica), combattuta dai Focei contro gli Etruschi e i Cartaginesi tra il 541 e il 535 a.C. I Focei, vittoriosi, dopo essersi stabiliti nei nuovi territori, avrebbero eretto questo tempio in onore della dea della sapienza e delle arti per propiziare la loro vita nella nuova patria. La costruzione più antica del tempio risale al decennio 540-530 a.C, contemporaneo alla guerra; la costruzione più recente è databile tra il 480-450 a.C..
All’interno dello stesso tempio sono stati rinvenuti elmi, vasi, ceramiche dipinte e armature che, secondo gli esperti, potrebbero celare iscrizioni assai utili per far luce sui loro proprietari e la loro storia.  

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