Addio a Lina Wertmuller

Attualità Cultura

Il 9 Dicembre 2021 è venuta a mancare, a Roma, Lina Wertmuller, grande regista e protagonista del cinema italiano. Ma chi era la Wertmuller, pseudonimo di Arcangela Felice Assunta Wertuller von Elgg Spanol von Braueich?
Nata a Roma nel 1928 e discendente da una famiglia nobile svizzera, è stata la prima donna ad aver ottenuto la nomination all’ Oscar per la miglior regia con il film “Pasqualino Settebellezze”, nel 1977. Le verrà poi assegnato il Premio Oscar onorario.
” Mi piacerebbe che le fosse dedicato qualcosa, una via, un teatro, una piazza o un cinema. È un onore” dice in lacrime la
figlia, Maria Zulima Job, ai funerali della madre nella Chiesa degli Artisti a Roma. Rievoca la grande artista anche il regista e sceneggiatore Virzì, che commenta: “Ero giovane e impertinente, mi travolse con la sua ironia…”. Prima del loro incontro, la immaginava come una cineasta “cinica e spietata”, ma lei riuscì a stravolgerlo con la sua natura simpatica e stravagante. Tanti i personaggi del mondo dello spettacolo che l’ undici dicembre hanno accolto la salma e i parenti della cineasta. L’ arrivo della bara è stato accompagnato da un lungo applauso in piazza del Popolo. La bara è stata ricoperta da tantissime rose bianche e rosse tra le quali spiccano i suoi bizzarri e iconici occhiali bianchi. Lina Wertmuller ha lasciato un’immensa eredità artistica e culturale. In un’intervista aveva dichiarato: “Ma, più di quello che è stato, mi piace pensare a quello che farò: forse um film, ho tanti progetti in cantiere, e magari un’altra autobiografia. Lavoro e scrivo sempre, ogni giorno, perché la chiave di tutto è sempre lì: nelle storie…”.

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