“Una foto in difesa di vite umane e bellezza”: il primo premio allo Julia

Dalla scuola

Dalla Redazione

Lo Julia si aggiudica il premio dei “Giusti”, primo tra 500 scuole partecipanti

Primo posto con una foto, “pregevole interpretazione simbolica dell’agire di Fernanda Wittgens a difesa di vite umane e della bellezza dell’arte”. La Quinta A del liceo Julia conquista la giuria e riscuote la premiazione dell’Associazione Gariwo  – “La foresta dei Giusti” di Milano per il concorso “Adotta un giusto”. Un riconoscimento al lavoro che in uno scatto e in una didascalia racchiude un messaggio potente: la scelta, di fronte al male che avanza, di salvare la bellezza e preservare, così, il mondo. Proprio come ha fatto Fernanda Wittgens, che ha messo in salvo, davanti all’avanzata della follia nazista, sia gli ebrei perseguitati sia i dipinti dell’Accademia di Brera.

Si conclude con un successo per Giovanna, Ludovica, la Quinta A e tutti gli studenti del liceo Julia il concorso che vuole preservare la memoria del Bene. “Noi presentiamo la complessità del bene, c’è una varietà di figure e di scelte per dimostrare che in ogni ambito della condizione umana si può scegliere – spiega Gabriele Nissim, presidente della fondazione Gariwo – Vogliamo abituarci, come cittadini, a saper cogliere cosa è il bene e cosa è il male nella società ed essere consapevoli che sempre, nella propria vita, si può scegliere”.

Nella foto della Quinta A c’è proprio una scelta che simbolicamente, di fronte alle macerie della società consumistica di oggi, cerca di salvare la bellezza, bene dell’umanità. Nella foto, il “Bacio” di Hayez, ma anche un paesaggio di natura ancora incontaminata, che rappresenta il grande tesoro di questa parte della Calabria.

Per ogni categoria, dai testi alle foto ai video, sono stati assegnati un primo, secondo e terzo premio. Una selezione difficile, tra i 500 lavori giunti da scuole di ogni parte d’Italia, che ha premiato la voglia dei giovani di ispirarsi alla memoria del Bene per riaffermare il valore della dignità, della pace e della responsabilità. “L’argomento fondativo dei Giusti è che sempre tutto si può fare – conclude Nissim – E’ sempre il carattere delle persone a fare in modo che le cose vadano in una direzione o in un’altra. Dalle scuole viene un messaggio al Paese: con questi lavori i ragazzi indicano degli esempi morali a tutta la cittadinanza”.

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