E si ritorna alla Dad…

Attualità Dalla scuola

Di Alessia Mauro
A proporre un ritorno alla DAD per i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado è stata la Conferenza delle Regioni durante la firma del nuovo Dpcm del 13 ottobre 2020. La proposta è stata avanzata per ridurre il numero di passeggeri a bordo dei mezzi del trasporto pubblico locale, numero su cui gli studenti incidono in maniera predominante in alcuni orari di punta. Nonostante sia stato notevole il confronto politico, l’annuncio del premier alla Camera ha scatenato la reazione di Presidi e Sindacati: nel decreto – aveva spiegato Conte – si prevede «anche integralmente» la didattica a distanza per le scuole di secondo grado. Una vittoria a metà per il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che per mesi ha sostenuto con forza la didattica in presenza per tutte le scuole. Tutto confermato nel nuovo Dpcm che ha individuato tre diverse fasce di rischio nelle varie regioni e che ha portato a misure più restrittive per la secondaria di primo e secondo grado.
Come previsto, rieccoci di nuovo davanti a uno schermo piatto, che avremmo preferito non sostituisse i modi di comunicare che da sempre caratterizzano la vita scolastica, quelli di una didattica tra i banchi di scuola e tra i “ vicini” di banco, quelli della socialità che ormai si sta perdendo. Quanto vorremmo ritornare alla normalità! Il primo mese di scuola è stato solo un sogno da cui ci ha svegliato la curva dei contagi da COVID. Dopo l’ondata del mese di marzo scorso, mai avremmo pensato di dire di nuovo “ce la faremo”, perché avremmo preferito avercela fatta già qualche mese fa. Forse siamo stati un pò superficiali, abbassando la guardia di fronte a questo terribile e invisibile nemico, tanto temibile quanto subdolo. Adesso siamo consapevoli di ciò che stiamo vivendo e abbiamo tanto timore per noi e per i nostri cari. Non conta, allora, essere tornati alla DAD, che è comunque un modo di fare scuola, se la didattica viene svolta e recepita efficacemente, quello che conta è che tutto passi e che siamo tutti in salute. Questa volta ce la faremo davvero e il presente resterà solo un ricordo.

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