UN MILIONE DI PERSONE SU MARTE ENTRO IL 2050? QUESTO IL PROGETTO DI ELON MUSK.

Attualità Hi-Tech Primo piano

di Angelo Gallipoli e Francesco Miranda

SpaceX, l’azienda del giovane imprenditore statunitense, negli scorsi mesi ha dichiarato su Twitter le potenzialità del loro cargo spaziale, Starship. Difatti l’azienda dichiara che il veicolo sarà capace di trasportare significative quantità di materiali e persone, essenziali per costruire nuove colonie sulla Luna e su Marte. Elon Musk successivamente dichiara esplicitamente il suo progetto di colonizzazione, delineandone modalità e dettagli. Secondo tale progetto, la Starship potrebbe compiere 3 voli al giorno, quindi circa 1000 ogni anno. Trasportando 100 tonnellate a volo, 10 navi porterebbero in orbita ogni anno un milione di tonnellate di merci. Inoltre, aggiunge che se si costruissero 100 navi ogni anno per 10 anni, si avrebbero 1000 navi capaci di trasportare 100 milioni di tonnellate di merci, o circa 100 mila persone ogni allineamento delle orbite Terra-Marte. In un’intervista successiva, specifica di voler sfruttare le brevi finestre in cui le orbite di Terra e Marte si allineano, perché il viaggio è più breve e conveniente. Ma ciò avviene per soli 30 giorni ogni 25 mesi. Ogni viaggio costerebbe solo 2 milioni di dollari, un prezzo davvero ridicolo per un viaggio di questa portata. Uno dei primi prototipi di Starship potrebbe decollare già prima della fine di Marzo.

Questa stravagante idea del giovane imprenditore potrebbe rappresentare una vera opportunità per il genere umano? Rappresenterebbe una soluzione a un eventuale sovrappopolamento e una valida alternativa qualora il nostro pianeta diventi invivibile causa inquinamento? 

Sicuramente il progetto di Elon Musk ha incuriosito e sorpreso l’opinione pubblica, si è procurato grandi aspettative, ma anche qualche risentimento da parte degli scettici. Tali domande sono momentaneamente senza risposta, ma siamo certi che questi ambiziosi progetti siano una sfida e uno sprono a migliorarsi, inoltre, portano un rinnovo tecnologico che può solo contribuire al progresso dell’intera umanità.  

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