Slang giovanile, disco ed eros: la Lisistrata della 3B

Attualità Dalla scuola

Classe III B – Liceo Classico

Il messaggio attuale della commedia di Aristofane: con le donne si ferma la guerra

Slang giovanile, canzoni pop di Hollywood, atmosfera da disco: nella Notte del liceo Classico la “Lisistrata” della 3B dello Julia si trasforma in una versione che sarebbe piaciuta allo stesso Aristofane. Il suo messaggio, con le donne che prendono l’iniziativa per mettere fine alla guerra degli uomini, non è mai stato così attuale.

La “Lisistrata” di Aristofane, scritta nel V secolo a.C., è diventata celebre per il suo piccante topos. La storia è ambientata durante la guerra del Peloponneso, che coinvolse nel 400 a.C. Sparta e Atene, in guerra per la supremazia sulle poleis greche. La svolta nei combattimenti quando, per imporre la pace agli uomini, una donna, Lisistrata, trascina le sue concittadine nello sciopero dell’eros, sacrificando il proprio piacere per raggiungere un risultato duraturo. I ragazzi, con l’aiuto di Aristofane, hanno saputo ironizzare al meglio su questo scenario con particolari accenni alla realtà contemporanea, giocando attentamente sulle parole e le performance. Battute simpatiche ma non troppo volgari, coreografie semplici ma scenografiche, costumi tipici del tempo ma con accessori del 21esimo secolo, sicuramente il frutto di mesi e mesi di lavoro.

Dal sipario rosso porpora, come stelle in un cielo scurissimo, brillano i personaggi: Lisistrata interpretata dalla spietata Carmen Romano, Lambetta (Marta Alice), Vincebella (Francesca Siciliano), Mirrina (Federica Siciliano), Vittoria (Sophia Sposato), Strimodoro (Achille Molinari), Fottino (Atanasio Baffa) prontissimo a riprendersi la sua bellissima donna, l’ambasciatore Spartano (Luigi Morrone), e il Commissario (Serena Conte), che risolve tutta la questione.  Accompagnati dalla soave e limpida voce di Greta Scaglione, tutto è sembrato ancora più magico.

La morale è chiara: un messaggio d’amore, di quiete, di pace. Come Aristofane lo propose a suo tempo alla sua città, così questa classe lo presenta oggi, in un contesto tanto difficile, quale quello attuale, evidenziando come con le donne al potere non potrà mai esserci guerra. Anche per questo la 3B, formata in maggioranza da ragazze, ha scelto quest’opera: un messaggio al mondo da una piccola classe con un grande cuore. 

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